13AKIRA-Giulia Nannini

波 · composizione e tecnica

Onde, nuvole e vento: i fondali del tatuaggio giapponese

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In un tatuaggio giapponese la parte che non guardiamo è quella che fa funzionare tutto. Onde, nuvole, vento, rocce e fiamme formano il fondale, il gaku: collegano i soggetti, danno profondità, dicono dove siamo e in che stagione. Un drago senza fondale è un adesivo.

In breve
  • Il fondale si chiama gaku («cornice») e il lavoro relativo gakubori.
  • Onde e acqua accompagnano carpe e draghi; nuvole il cielo; il vento, reso con barre nere, tigri e fiori che cadono.
  • Il repertorio visivo viene dalle stampe: la Grande onda di Hokusai (c. 1831) e le acque di Kuniyoshi.
  • Il fondale nero permette di unire pezzi fatti in tempi diversi e di coprire vecchi tatuaggi.

Il gaku: la cornice che unisce

La parola gaku (額) significa cornice. Nel tatuaggio giapponese indica tutto ciò che circonda i soggetti principali e li lega al corpo e tra loro. Il gakubori è il lavoro con cui si esegue: ampie campiture nere o grigie, sfumate, attraversate da onde, nuvole o vento lasciati in negativo o in colore.

Il fondale ha tre funzioni. Unisce figure anche distanti in un'unica composizione. Crea profondità, perché le figure emergono dal buio. E segue l'anatomia, riempiendo le zone di passaggio come ascelle, fianchi e interno braccio, dove un soggetto si deformerebbe.

Onde e acqua

L'acqua è il fondale naturale di carpe, draghi e divinità marine. Le onde giapponesi hanno una forma codificata: creste che si arricciano in artigli di schiuma, gocce sospese, spirali. Il riferimento visivo più noto al mondo è la Grande onda di Kanagawa di Katsushika Hokusai, circa 1831, dalla serie delle Trentasei vedute del monte Fuji. Per il tatuaggio contano però anche le acque di Kuniyoshi, come quelle in cui nuota Rōrihakuchō Chōjun, l'eroe del Suikoden che combatte sott'acqua con il corpo tatuato.

Le onde raccontano forza, movimento e resistenza. Un pattern stilizzato di onde concentriche, il seigaiha, è invece un augurio di pace ed è usato come riempimento geometrico.

Dettaglio di Eterno di 13AKIRA: bijin con occhiali e sigaretta su fondo scuro sfumato e cartiglio
Dettaglio di Eterno: il fondo scuro sfumato isola la figura e le dà profondità, la stessa logica del gaku sulla pelle.

Nuvole e vento

Le nuvole (kumo) sono il fondale del cielo: accompagnano draghi, fenici e divinità, e servono a nascondere parti del corpo del drago per dare l'impressione che attraversi lo spazio. Nella pittura giapponese classica le nuvole dorate separano anche le scene, e il tatuaggio eredita questo uso narrativo.

Il vento (kaze) si rende con barre nere curve, dette in inglese wind bars, che attraversano il fondale in diagonale. Accompagna la tigre, secondo il detto che il vento segue la tigre, e i fiori di ciliegio o le foglie d'acero trascinati via.

Fiamme e rocce

Il fuoco (hi, honō) circonda figure come Fudō Myōō, la divinità buddhista seduta tra le fiamme, o la gemma hōju. Le rocce (iwa) danno un appoggio a tigri e leoni e un contrasto di materia con l'acqua. Anche il fondale ha una stagione e un elemento: acqua e cascata per la carpa, roccia e peonie per lo shishi.

Come si progetta un fondale

Il fondale si disegna dopo i soggetti ma si pensa insieme a loro. Alcune regole pratiche: il nero va distribuito in modo che il pezzo si legga da lontano; il flusso di onde e vento deve andare nella stessa direzione del movimento del soggetto; il bordo esterno del lavoro (il mikiri, la linea di taglio) va deciso in anticipo, perché determinerà come il tatuaggio si chiude su polso, collo o caviglia.

C'è anche un vantaggio pratico: un fondale scuro e ben sfumato è uno degli strumenti migliori per il cover-up, perché assorbe vecchi tatuaggi dentro un'unica composizione.

Fonti e letture: Wikipedia, «The Great Wave off Kanagawa»; Wikipedia, «Utagawa Kuniyoshi»; Wikipedia, «Irezumi»; Takahiro Kitamura, Tattoos of the Floating World (Hotei 2003); Brian Ashcraft e Hori Benny, Japanese Tattoos (Tuttle 2016); Sarah E. Thompson, Tattoos in Japanese Prints (MFA Publications 2017).

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